G.M.F.

Lunedì 31 marzo, come  tutti i lunedì, si è svolta nella sede del G.M.F., presso la ex-Colonia Marina di Senzuno, la riunione prevista dal nostro programma annuale di attività, anche se il tema dell’incontro si è spostato eccezionalmente dai funghi alla descrizione di un’inquilina interessantissima dei nostri boschi, come la vipera.  Dopo che il presidente ha distribuito a ciascun convenuto degli opuscoli precedentemente preparati, relativi alle caratteristiche, distribuzione geografica, habitat, alimentazione, comportamento, riproduzione e perfino credenze popolari in relazione appunto alla vipera, ha invitato il dott. Alberto Saragosa a tenere una lezione su questo argomento così interessante, ma anche così poco, o troppo sommariamente, conosciuto.
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In apertura il dott. Saragosa ha riferito che la vipera donata al G.M.F. è una ASPIS ASPIS (LINNAEUS  1758), che ha dato un morso in un dito ad un malcapitato, ma anche un po’ sprovveduto, che è andato a rovistare in mezzo ad un mucchio di legna senza indossare guanti di protezione; da qui è passato a raccomandare di calzare stivali, di vestire opportunamente nel bosco, di toccare il terreno con un bastone per fare quel poco di rumore che è sufficiente a far fuggire la vipera, che è un rettile di per sé pacioso, tranquillo e non aggressivo, se non viene disturbato o comunque messo nell’impossibilità di andarsene; ha poi dettagliatamente descritto le caratteristiche fondamentali che distinguono per morfologia e distribuzione geografica le vipere  BERUS, URSINI ed AMMODYTES dalla NATRIX (o Biscia dal collare), quindi, pressato anche dalle domande numerose, interessanti e molto circostanziate dei soci presenti, ha spiegato con semplicità e grande chiarezza che il veleno di queste vipere , contenendo neurotossine ed emotossine, anche se iniettato in modesta quantità (5-7 milligrammi), si rivela particolarmente pericoloso per i soggetti esposti a reazioni allergiche, quelli emotivi, gli anziani ed i malati affetti da patologie croniche, nonché i bambini. Molti sono stati gli interventi successivi che hanno spaziato dal racconto di qualche episodio particolare accaduto a qualche socio all’illustrazione di  qualche strana credenza ancora in vita, dalla descrizione della differenza del morso delle vipere da quello dei serpenti in generale al cibo di cui si nutrono, dagli areali  su cui sono stanziate alle molte leggende ‘metropolitane’ che continuano a circolare, insomma l’incontro si è rivelato particolarmente proficuo ed utile, tanto che è stato manifestato un preciso interesse per un eventuale approfondimento dell’argomento fin qui trattato. Tutti i presenti, sentitisi  particolarmente coinvolti, si sono congratulati con il dott. Saragosa, che, peraltro, già in precedenza ha presentato ed illustrato con particolare cognizione temi molto interessanti come quelli relativi alla micotossicologia.

Il G.M.F. si augura che il proprio calendario si arricchisca sempre più di incontri, di lezioni, di tavole rotonde, di convegni e quant’altro, che poi sono la sua stessa ragione di esistere! 


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