Novembre 2008: Le piogge abbondanti e le condizioni favorevoli hanno permesso lo sviluppo del Clitocybe geotropa. Nel nostro comprensorio, in Maremma, questo fungo è soggetto ad una vera e propria ‘caccia’, in quanto leccornia destinata ai sughi con cui condire i primi piatti nel periodo natalizio; poiché nasce nei cosiddetti cerchi delle streghe o in lunghe file, e soprattutto compare quasi sempre negli stessi posti, intorno a questo fungo c’è sempre un’aria di mistero, tanto che, chi ha la fortuna di conoscere una o più ‘cimballaie’, ne tramanda le “coordinate” di padre in figlio; infatti è come se si ereditasse un piccolo tesoro. Dal greco klitùs = pendio e kùbe = testa, per la forma del cappello. Dal greco geo = terra e tropèo = rivolgo, rivolto verso terra, per il portamento verticale del gambo. Attenzione: La determinazione di un fungo e la sua commestibilità va affidata a micologi esperti e certificati, o ai centri di controllo delle ASL. Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali. Articolo del Corriere di Maremma di lunedi 17 novembre 2008 La foto di un bel esemplare di Clitocybe geotropa varietà maxima trovato il 15 novembre 2008. |
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Clitocybe maxima |
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